Potatura della vite:Sarmenti –Trinciatura
Per migliorare le caratteristiche fisiche, chimiche e microbilogiche dei terreni vitati è fondamentale mantenere un livello adeguato di sostanza organica(>1,5%) nel suolo. Una fonte di sostanza organica spesso trascurata è costituita dai sarmenti di potatura della vite. I sarmenti che restano dalla potatura della vite, generalmente vengono raccolti e ammassati all’esterno dei filari per poi essere bruciati (vedi foto). Continua a leggere:
Potatura della vite: Sarmenti-trinciatura
Cantaride - Lytta vesicatoria Linneo
Se vi dovesse capitare in primavera di vedere sulle vostre piante di olivo un numero elevato di insetti verde metallico, con buona probabilità si tratta di una infestazione di cantaride, Lytta vesicatoria Linneo (vedi foto). La cantaride è un coleottero euroasiatico della famiglia Meloidae, un insetto abbastanza conosciuto e studiato già dagli antichi greci per la cantaridina. La cantaridina è una sostanza presente nelle elitre della Lytta vesicatoria che veniva usata nel passato come afrodisiaco, vesicatorio, antiflogistico, antirabbico, veleno. La cantaridina veniva anche usata per stimolare l’entrata in calore delle giumente.
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Potatura della vite - Epoca di potatura
La potatura invernale delle vigne dovrebbe essere iniziata dopo che tutte le foglie del vigneto sono cadute o almeno non sono più verdi. Infatti finché le foglie rimangono verdi sulla vite si ha attività fotosintetica e quindi sintesi di glucosio e fruttosio a partire dall’acqua e dall’anidride carbonica.Durante la fase fenologica della maturazione dell’uva, le foglie della vite contribuiscono a trasferire ai grappoli, insieme agli organi perenni della vite, le sostanze necessarie per la loro maturazione.
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La mosca delle olive
La mosca delle olive, Bactrocera oleae Gmelin, è uno dei maggiori problemi nella difesa fitosanitaria delle olive. Il miglior metodo di difesa dalla mosca delle olive consiste nell’applicazione di più tecniche che mirano alla riduzione della popolazione della Bactrocera oleae nei propri oliveti. Il monitoraggio delle popolazioni della mosca delle olive attraverso trappole al feromone deve essere alla base di ogni tecnica di difesa da applicare, perché è inutile intervenire in un periodo in cui la mosca delle olive è assente. Oggi vi propongo una tecnica di cattura degli adulti attraverso l’uso di una sostanza attrattiva naturale, il pesce.
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LA VITICOLTURA BIOLOGICA E' UNA REALTA'
La viticoltura biologica non è un utopia ma una realtà. Metterla in pratica richiede delle conoscenze di base non comuni ma sicuramente non difficili da acquisire. Pazienza e volontà sono alla base di questo tipo di agricoltura.Il vigneto è un agroecosistema che si presta ad un agricoltura biologica più facilmente delle altre colture. Infatti il vigneto ha un alto potenziale ecologico per diverse ragioni:
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Chrysoperla carnea- Crisopa
Le piante del vostro giardino, orto, balcone sono infestate da afidi, acari, microlepidotteri? Non temete! Se arriva la Chrysoperla carnea (Steph.) saranno presto salvate. Una sola larva di crisopa è in grado di predare, per completare il suo sviluppo, 200-500 afidi, 1000 acari e 70-80 larve di microlepidotteri. L’adulto di Chrysoperla carnea, si nutre solo di sostanze zuccherine, ha il corpo lungo di colore verde-giallastro depone circa 20 uova al giorno. Continua a leggere: Chrysoperla carnea
Infrastrutture ecologiche nel vigneto
Le infrastrutture ecologiche sono piante non produttive come siepi, cespugli, alberi che ospitano naturalmente insetti non dannosi al vigneto e consentono la moltiplicazione, l’alimentazione e il rifugio ad organismi predatori e parassitoidi in grado di uccidere gli insetti fitofagi che attaccano la vigna.Siepi di rovo (Rubus fruticosus), rosa canina (Rosa canina), quercia (Quercus pubescens) e nocciolo (Corylus avellana) sono tipiche infrastrutture ecologiche utilizzate nella difesa dei vigneti. Tutte queste piante mantengono la biodiversità all’interno dell’agroecosistema vigneto ospitando specie di parassitoidi e predatori che proteggonoi vigneti da insetti pericolosi come le cicaline e le tignole. La presenza di queste piante e dei loro ospiti (parassitoidi e predatori) permettono quindi di proteggere la vigna dall’attacco di diversi insetti dannosi evitando cosi l’uso di insetticidi pericolosi per l’ambiente e la salute umana.
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Zolfo in agricolotura
Lo zolfo è uno dei più antichi fungicidi usati nella difesa fitosanitaria. Generalmente è usato per combattere l’oidio della vite, delle piante da frutto, delle colture orticole, dei cereali e della barbabietola da zucchero. Ma risulta anche efficace per altre malattie come la escoriasi della vite, septoriosi, fusariosi e ruggine del frumento.
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Ecological infrastructures in a vineyard of West Sicily
Abstract. Cultural methods such as excessive use of fertilizers, pesticides and monocultures have decreased agrobiodiversity and created more favourable conditions to increase insect pests and diseases levels in agroecosystems. Monoculture is a concentrated resource for specialized pests, which increases the attraction and accumulation of these species, the time they spend in the system and their reproductive success (Altieri, 1993). Furthermore, expansion of monocultures has decreased abundance and activity of natural enemies due to removal of food sources (i.e. nectar, pollen and often honeydew), refuges and hibernation sites. Some researchers have proposed to increase agro-biodiversity by creating an appropriate ecological infrastructure within and around the agro-ecosystem to favour the abundance and effectiveness of natural enemies. The maintenance and management of ecological infrastructures, or ecological compensation areas (ECAs), on rural farms is considered crucial in enhancing functional biodiversity for pest suppression (Boller et al., 2004). In autumn 2006, we start cooperating with a young winery (www.funaro.it) located in Marsala area. In order to enhance biodiversity we have introduced ecological infrastructures in 2 hectares vineyard of Merlot variety. We have planted several plants of bramble (Rubus spp.), oregano (Origanum vulgare L.), rosemary (Rosmarinus officinalis L.), wild rose (Rosa canina L.), oak (Quercus pubescens Willdenow) all around Merlot vineyard. These plants should provide refuges, hibernation sites, alternate host animals, prey forthe juvenile stage of predators, resources for a successful immigration and reproduction of natural enemies of key pest in viticulture (Boller et al., 2004). The role of ecological infrastructures in vineyard is still not well understood and their use to manage vineyard pests is a controversial practice. This work aims to study the possible effects of ecological infrastructure on arthropod associated to a vineyard.
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