“LA VITICOLTURA E L’ENOLOGIA TRAPANESE IN FUTURO A SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE”
Dott. Dario Cartabellotta - Dirigente Generale dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino - Palermo
Vini di Sicilia
Negli ultimi 15 anni la Sicilia è diventata un brand di elevato prestigio dell’enologia internazionale che evoca territori di straordinaria vocazione vitivinicola, di lunga storicità e una forte relazione tra produzioni enologiche, cultura, tradizioni e paesaggio. Un’unica grande anima, la Sicilia, dentro tutti i suoi molteplici luoghi, diversi per morfologia, tradizioni, spirito e carattere. E cosa sono i vini siciliani se non la possibilità di assaporare questa realtà, unica e sfaccettata, armonica e complessa, immobile e in continua evoluzione. Perché bere un bicchiere di vino è come gustare un lembo di quella terra, ingerire un pezzo di storia, cultura e tradizioni. Questo piccolo miracolo che ogni volta può compiere un calice è nascosto nella storia millenaria che ha accompagnato l’attività enologica di questa regione, nel suo essere sineddoche sinestesica del peculiare patrimonio di ogni vignaiolo e della sua comunità. Non basta più il brand Sicilia per capire uno dei suoi vini, perché si tratta dell’unica regione d’Italia ad essere così eterogenea, basti accostare terre come quella di Pantelleria e dell’Etna. Basterebbe,per capire, soffermarsi sulla stessa valle dell’Etna, un microcosmo che non ha eguali, un piccolo continente a sé, che resiste alle pendici del suo vulcano, e il cui gioco di climi e suoli è tale da creare vini con caratteristiche sempre diverse. È qui che nel 1860 sono state ritrovate ampeloliti (viti), risalenti a diversi milioni di anni prima della comparsa dell’uomo nell’isola. Parlare dei vini siciliani tout court non basta, ma risulta necessario un viaggio che recuperi di ognuno l’appartenenza a un territorio delimitato, unico e diverso da tutti gli altri. Un viaggio in lungo ed in largo per la Sicilia in quei territori di straordinaria vocazione vitivinicola, di lunghissima storicità, per scoprire, o tornare ad apprezzarne, la relazione tra produzioni enologiche,cultura, tradizioni e paesaggio. Terre dove razze e culture hanno convissuto o lottato, compiendo un suggestivo percorso di storia, arte e folclori, che, con miti e leggende, si lega ai luoghi, ai prodotti tipici e ai vini, ridiventando colori, profumi e sapori. Un melting pot, che da Occidente a Oriente (i due spiriti irriducibili), dall’estrema punta ovest, Pantelleria, a quella a est, lo stretto di Messina, vale la pena di attraversare. In tal modo è possibile percepire le diverse identità della Sicilia del vino: non esiste al mondo una terra del vino dove si vendemmia da luglio a novembre. La grande varietà dell’enologia siciliana rappresenta oggi un altissimo valore aggiunto soprattutto per quanto riguarda l’esaltazione delle identità e riconoscibilità dei prodotti. È l’inizio di un nuovo percorso di comunicazione delle diverse identità produttive e territoriali delvino made in Sicily che vanno amate, valorizzate e preservate. Dott. Dario Cartabellotta MARSALA - 6 LUGLIO 2011 - VILLA FAVORITA |
