“LA VITICOLTURA E L’ENOLOGIA TRAPANESE IN FUTURO A SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE”
ENOL. GIACOMO MANZO - Resp. Regionale dipartimento “Enologia” - Fare Ambiente Sicilia
“World Conference on Climate Change & Wine”
Kofi Annan: “viticoltura particolarmente vulnerabile agli effetti dei cambiamenti climatici”.
La Conferenza mondiale “Climate Change & Wine Conference” sui cambiamenti climatici e il vino, tenutasi a Marbella in Spagna (13-14 aprile), alla sua terza edizione (la prima nel 2006 e la seconda nel 2008, con l’intervento del “guest honor” Al Gore), anche questa volta è stata caratterizzata da un fitto programma di discussioni e tavole rotonde.
Esperti provenienti da tutto il mondo si sono confrontati su questo scottante, è proprio il caso di dirlo, problema, che proprio tra i vigneti di tutto il mondo sembra essere un fatto ormai conclamato. “A qualcuno potrebbe risultare strano parlare proprio dei rapporti dell’industria del vino con i cambiamenti climatici nonostante gli effetti di questo fenomeno stiano colpendo ogni dimensione della nostra vita”. Così ha esordito l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan alla conferenza organizzata dalla Accademia del Vino di Spagna. Il diplomatico ghanese ha poi spiegato che proprio la coltivazione della vite è particolarmente vulnerabile agli effetti dei ambiamenti climatici e che l’industria del vino è particolarmente preoccupata per questi effetti e per le loro conseguenze sulle colture, la produzione enologica e i costi di esercizio. Annan ha sottolineato che “lungi dall’essere limitato alle conseguenze sull’ambiente, il cambiamento climatico è una minaccia globale e onnicomprensiva, capace di causare miliardi di dollari di danni, catastrofi naturali e la distruzione degli ecosistemi. Molti boschi e sistemi idrogeologici stanno già scomparendo e il cambiamento climatico - ha concluso - potrebbe rivelarsi anche una minaccia alla pace”. Per queste ragioni l’ex diplomatico Onu ha invitato il settore privato ad intervenire per scongiurare questi pericoli, non lasciando soltanto ai governi e alle organizzazioni internazionali l’iniziativa. Da queste considerazioni è nata l’idea di organizzare il seminario di oggi. Idea questa, immediatamente condivisa da illustri esponenti del mondo accademico ed istituzionale, che oggi, ci illumineranno sugli scenari che - ahimè - condizioneranno in un futuro molto prossimo le politiche e le scelte programmatiche non soltanto dell’Unione Europea e dei suoi Stati/Regioni, ma anche quelle del mondo imprenditoriale, in primo luogo delle aziende vitivinicole e delle cantine sociali, con riferimento al trasferimento delle innovazioni nella produzione enologica, al marketing ed alla comunicazione.Altrove, lo stanno già facendo… MARSALA - 2011 |
