Potatura della vite - Epoca di potatura
La potatura invernale delle vigne dovrebbe essere iniziata dopo che tutte le foglie del vigneto sono cadute o almeno non sono più verdi. Infatti finché le foglie rimangono verdi sulla vite si ha attività fotosintetica e quindi sintesi di glucosio e fruttosio a partire dall’acqua e dall’anidride carbonica.Durante la fase fenologica della maturazione dell’uva, le foglie della vite contribuiscono a trasferire ai grappoli, insieme agli organi perenni della vite, le sostanze necessarie per la loro maturazione. Successivamente a questa fase, le foglie iniziano a trasferire i carboidrati e le sostanze organiche e minerali in esse prodotte verso gli organi permanenti della pianta ovvero radici, ceppo e tralci dove si accumulano sotto forma di amido e macromolecole varie. Inizia cosi un crescente decadimento dell’attività di sintesi delle foglie che iniziano a cambiare colore (foglie gialle nei vitigni a bacca bianca e foglie rosse nei vitigni a bacca rossa). Quindi la potatura precoce della vite, subito dopo la vendemmia, causa una interruzione del processo di migrazione delle sostanze di riserva negli organi della pianta con riflessi negativi in particolare sul germogliamento e in generale sull’intero ciclo della pianta. La potatura tardiva della vite, in prossimità del germogliamento, causa un ritardo del germogliamento. Questo effetto potrebbe essere utilizzato positivamente per evitare, nelle zone soggette,le gelate primaverili e nelle zone di mare, i venti freddi. Le potature precoci e tardive agiscono entrambe sul vigore della vite perché influiscono negativamente sul bilancio delle sostanze di riserva e di accrescimento.La potatura della vite va realizzata durante il periodo di riposo della vite cioè in quel periodo compreso tra la completa caduta delle foglie e l’inizio del fenomeno fisiologico del pianto, ovvero prima che inizia la mobilizzazione delle sostanze di riserva verso la parte aerea della vite. La potatura della vite non va mai effettuata durante le gelate.
