“LA VITICOLTURA E L’ENOLOGIA TRAPANESE IN FUTURO A SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE”
Prof. Giovanni Curatolo
Vice Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani
Un nuovo modello di evoluzione del paesaggio viticoloLa evoluzione storica del paesaggio viticolo è certamente legata allo sviluppo della meccanizzazione agricola. Infatti dalle cartografie e disegni riconducibili ai viaggiatori del 1700 la coltivazione della vite era collocata vicino alle città o ai borghi rurali . Agli inizi del 1700 la viticoltura iniziò la sua crescita culturale grazie agli studi di enologia e viticoltura di Nicolò Palmeri, e dell’abate Meli che misero a punto, per quell’epoca i migliori sistemi di vinificazione. Essi affermarono che un ottimo vino dipende dalla qualità delle uve ed elogiarono i vini della provincia di Trapani. Negli ultimi anni del 1700, poi, abili mercanti inglesi intuirono le grandi potenzialità del vino che si produceva nel trapanese e introdussero moderni sistemi di raccolta e di fermentazione dei mosti.
La evoluzione della viticoltura attraverso una agricoltura vivace legata al vino si affermò dagli anni 1960 agli anni 1980. L’esaltazione delle potenzialità enologiche dei vini prodotti in provincia di Trapani si affermò nei successivi anni ’90. La crisi del settore a partire dai primi degli anni 2000 impone alcune riflessioni di ordine agronomico e paesaggistico. La ottimizzazione del rapporto pianta-suolo-clima si traduce in un percorso evolutivo verso la sostenibilità dell’ambiente e rivisita il binomio produttività e qualità in una logica che tende anche a rimodellare il paesaggio viticolo. Emerge così la necessità di ottimizzare tutti i fattori della produzione mirando da un lato a contenere i costi e dall’altro a valorizzare le potenzialità degli agro ecosistemi. Il concetto di vocazionalità assume così un significato strategico che tende a ricomporre un paesaggio viticolo disordinato verso un nuovo ordine in cui le discipline agronomiche e le nuove conoscenze scientifiche di tipo enologico sembrano quasi ridisegnare la nuova viticoltura degli anni 2000. Questa via sembra la strada da percorrere dove la riduzione delle superfici e delle produzioni viticole si traduce in un nuovo progetto più attento capace di esaltare le potenzialità della viticolturatrapanese. Prof. Giovanni Curatolo MARSALA - 6 LUGLIO 2011 - VILLA FAVORITA |
