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                            • LA VITICOLTURA E L'ENOLOGIA TRAPANESE IN FUTURO A SOSTENIBILITA' AMBIENTALE>
                              • DOTT. DARIO CARTABELLOTTA
                                • ENOL. GIACOMO MANZO
                                  • Vino: connubio ambiente e territorio
                                    • Messaggio nuove generazioni
                                      • “Marsala 2020”: Il Piano Strategico per la Città - Avv. Renzo Carini
                                        • Evoluzione del paesaggio viticolo
                                          • Green Economy
                                            • Il futuro della Filiera Vitivinicola Marsalese
                                              • Problematiche agronomiche in una viticoltura sostenibile
                                                • Energia sostenibile da biomasse
                                                  • Tecniche enologiche sostenibili
                                                    • Fonti rinnovabili
                                                      • Dalla viticoltura sostenibile alla sostenibilità del paesaggio
                                                        • Utilizzazione dei sottoprodotti della vinificazione
                                                          • FARE AMBIENTE MARSALA
                                                      • Olivicoltura
                                                        • Difesa>
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                                                            • Cantaride
                                                              • Mosca delle olive
                                                                • Trappole al feromone
                                                              • Olio di oliva>
                                                                • Frantoio>
                                                                  • Defogliatore
                                                                    • Lavatrice per olive
                                                                      • Frangitura delle olive
                                                                      • Peso specifico dell'olio
                                                                        • Specific gravity of olive oil
                                                                          • Fiere Olio di oliva
                                                                          • Varietà>
                                                                            • Nocellara del Belice
                                                                          • Vini
                                                                            • Champagne
                                                                              • Etna Doc
                                                                              • Contattaci
                                                                              • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE GENNAIO
                                                                                • IRVV - Catania
                                                                                  • - FEBBRAIO 2012
                                                                                    • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE MARZO
                                                                                      • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE APRILE
                                                                                        • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE MAGGIO
                                                                                          • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE - GIUGNO
                                                                                            • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE LUGLIO
                                                                                              • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE AGOSTO
                                                                                                • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE SETTEMBRE
                                                                                                  • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE OTTOBRE
                                                                                                    • MANIFESTAZIONE VITIVINICOLA NOVEMBRE
                                                                                                      • MANIFESTAZIONI VITIVINICOLE DICEMBRE>
                                                                                                        • VITEFF 2011
                                                                                                      • Fiere Agricole
                                                                                                        • FIERE AGRICOLE GENNAIO>
                                                                                                          • AGRIEST 2012
                                                                                                            • AGRIEST 2012 COMUNICATO STAMPA
                                                                                                            • FIERE AGRICOLE FEBBRAIO
                                                                                                              • FIERA AGRICOLA - MARZO>
                                                                                                                • MOSTRA DELL'AGRICOLTURA DI FAENZA
                                                                                                                • FIERE AGRICOLE - APRILE
                                                                                                                  • FIERE AGRICOLE MAGGIO>
                                                                                                                    • FRANCIACORTA IN FIORE MAGGIO 2011
                                                                                                                    • FIERE AGRICOLE DI GIUGNO 2011
                                                                                                                      • FIERE AGRICOLE - LUGLIO
                                                                                                                        • FIERE AGRICOLE - AGOSTO
                                                                                                                          • FIERE AGRICOLE SETTEMBRE>
                                                                                                                            • FIERA REGIONALE DELL'ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DELLA FRANCIACORTA DI BRESCIA
                                                                                                                            • FIERE AGRICOLE - OTTOBRE
                                                                                                                              • FIERE AGRICOLE - NOVEMBRE>
                                                                                                                                • BIOLOGICA 2011
                                                                                                                                • FIERE AGRICOLE DICEMBRE
                                                                                                                                • Varie
                                                                                                                                  • Finocchio
                                                                                                                                    • Insetti>
                                                                                                                                      • Phyllocnistis citrella
                                                                                                                                        • Crisoperla carnea
                                                                                                                                      • FIERE ZOOTECNICHE
                                                                                                                                        • LUGLIO
                                                                                                                                        • FIERE DELL'APICULTURA
                                                                                                                                        • FIERE FLOROVIVAISTICHE
                                                                                                                                          • FRANCIACORTA IN FIORE 2011
                                                                                                                                            • FIERE FLOROVIVAISTICHE - APRILE
                                                                                                                                              • FIERE FLOROVIVAISTICHE GIUGNO
                                                                                                                                                • FIERE FLOROVIVAISTICHE LUGLIO
                                                                                                                                                  • FIERE FLOROVIVAISTICHE AGOSTO
                                                                                                                                                    • FIERE FLOROVIVAISTICHE SETTEMBRE
                                                                                                                                                      • FIERE FLOROVIVAISTICHE OTTOBRE
                                                                                                                                                        • FIERE FLOROVIVAISTICHE NOVEMBRE
                                                                                                                                                          • FIERE FLOROVIVAISTICHE DICEMBRE
                                                                                                                                                            • FIERE FLOROVIVAISTICHE GENNAIO
                                                                                                                                                              • FIERE FLOROVIVAISTICHE GENNAIO
                                                                                                                                                                • FIERE FLOROVIVAISTICHE FEBBRAIO
                                                                                                                                                                  • FIERE FLOROVIVAISTICHE MARZO
                                                                                                                                                                  • SERATA VULCANICA 2011
                                                                                                                                                                  • FIERE ZOOTECNICHE DICEMBRE
                                                                                                                                                                  • VENDESI TRATTORE MC CORMICK F90GE
                                                                                                                                                                  • New Page


                                                                                                                                                                  LA VITICOLTURA E L’ENOLOGIA TRAPANESE IN FUTURO A SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE - Marsala


                                                                                                                                                                  La Green Economy e la vitivinicoltura siciliana

                                                                                                                                                                  Enol. Mario Ragusa
                                                                                                                                                                  Funzionario Istituto Regionale della Vite e del Vino - Marsala.

                                                                                                                                                                  Picture
                                                                                                                                                                  La green economy, ovvero l’economia verde, è un modello di sviluppo economico che prende in considerazione sia la necessità di creare ricchezza che di ridurre l’impatto ambientale cioè i potenziali danni ambientali prodotti dall’intero ciclo di trasformazione delle materie prime a partire dalla loro estrazione e produzione, passando per il loro trasporto e trasformazione in prodotti finiti fino ai possibili danni ambientali che produce la loro definitiva eliminazione o smaltimento. Questo nuovo modello economico propone come soluzione misure economiche, legislative, tecnologiche
                                                                                                                                                                  e di educazione pubblica in grado di ridurre il consumo d’energia, di risorse naturali e i danni ambientali promuovendo al contempo un modello di sviluppo sostenibile. Strumenti della green economy sono l’aumento dell’efficienza energetica e di produzione, l’abbattimento delle emissioni di gas serra, la riduzione dell’inquinamento locale e globale fino all’istituzione di una vera e propria economia sostenibile su scala globale e duratura servendosi prevalentemente di risorse rinnovabili (come le biomasse, l’energia eolica, l’energia solare, l’energia idraulica) e procedendo al più profondo riciclaggio di ogni tipo di scarto domestico o industriale evitando il più possibile sprechi di risorse. Si tratta dunque di un modello fortemente ottimizzato dell’attuale economia di mercato almeno nei suoi intenti originari. Il vigneto produce non solo grappoli, ma anche tutta l’energia necessaria per la gestione del vigneto, per la vinificazione ed il trasporto del vino sul mercato... dobbiamo solo evitare di sprecare tutta questa energia disponibile. 
                                                                                                                                                                  Forse non te ne rendi conto, ma consumando un bicchiere di vino siciliano contribuisci a salvare il pianeta.
                                                                                                                                                                  L’alleanza del mondo del vino con l’ambiente può essere una strategia futura per il marketing che coinvolge tutto il territorio. Che il vino debba essere buono da “bere” ormai è assodato, ma che il vino debba anche essere buono da “pensare” è una constatazione sempre più attuale. Il modello di “vino buono da pensare” è una sfida economica che si coniuga con “Ecologia”. Fino ad ora, quando si è promosso il vino siciliano, si è raccontato di quello che c’era dentro il bicchiere, si è narrato di colori, sapori, sentori...
                                                                                                                                                                  Oggi il consumatore tende ad acquistare beni che presentino una spiccata innovazione, e per questa ragione si assiste ad un crescente interesse verso aziende che mostrano un’elevata sensibilità ambientale e che producono beni ecocompatibli. Di conseguenza aumenta il consumo di prodotti con principi etici ed ecosostenibili.
                                                                                                                                                                  Occorre quindi creare una nuova sintesi “paesaggio, vigneto, eco sostenibilità”.
                                                                                                                                                                  L’Ecosostenibilità è un vantaggio competitivo che le imprese vitivinicole possono adottare per conquistare maggiori segmenti di mercato, soprattutto quello dei giovani, categoria sempre più attenta alle questioni ambientali.
                                                                                                                                                                  In un recente sondaggio (1) il 55% degli intervistati, ha dichiarato di preferire nella scelta tra due diverse bottiglie di vino, quella con “bollino verde” a garanzia dell’impegno ecologico dell’azienda (vedi esempio immagini nel testo (2).


                                                                                                                                                                  Picture

                                                                                                                                                                  Carbon footprint
                                                                                                                                                                  In questo nuovo contesto di mercato globale la nostra vitivinicoltura come si pone?
                                                                                                                                                                  I vigneti dei nostri territori concorrono a salvaguardare il paesaggio e contestualmente aiutano a salvaguardare l’ambiente; è stato dimostrato che la coltivazione di un ettaro di vigneto favorisce l’assorbimento di una quantità importante di CO2 dall’atmosfera.
                                                                                                                                                                  Ogni anno le circa 3500 piante presenti in un ettaro di vigneto assorbono un quantitativo variabile tra 6 e 15 tonnellate all’anno di CO2 (3) , contribuendo in modo sostanziale alla lotta contro il cambiamento climatico causato dai gas ad effetto serra. Ecco perché è possibile poter affermare che “consumare una bottiglia di vino siciliano contribuirà a salvare il pianeta”.
                                                                                                                                                                  L’intera provincia di Trapani con i suoi circa 60.000 ettari di vigneti coltivati favorisce l’assorbimento di circa 450.000 tonnellate di CO2 all’anno; e per questa ragione che i nostri agricoltori dovrebbero essere “remunerati” con i soldi di chi paga la carbon-tax perché inquina.
                                                                                                                                                                  Una quota di gas ad effetto serra che i nostri agricoltori sottraggono con il loro lavoro ma che nessuno tiene in debita considerazione; anzi politiche scellerate, come “estirpazioni, abbandono, vendemmie verdi“, incentivano la cessazione di questa millenaria attività che contraddistingue il nostro territorio, con danni ambientali irreparabili.
                                                                                                                                                                  E che dire della enorme quantità di energia elettrica “verde” che è possibile produrre se venissero valorizzate tutte le biomasse residuali della filiera vitivinicola?(4)Si stima che solo nella provincia di Trapani si possano realizzare 10 MegaWatt di potenza elettrica e 40 MegaWatt di potenza termica sfruttando solo i sarmenti di vite5 che, per dare una idea, potrebbero coprire buona parte del fabbisogno energetico dell’intera provincia di Trapani .
                                                                                                                                                                  In questa direzione si muove la “Cantine Settesoli” di Menfi la quale ha deciso di realizzare un impianto per la conversione energetica di tralci e vinaccia da un MegaWatt di potenza elettrica e che permetterà alla cantina di qualificare i propri vini come ecocompatibili, ovvero ad impatto “zero”.(4)
                                                                                                                                                                  Molto presto, considerato che una delle priorità mondiali è la lotta ai cambiamenti climatici, potranno affermare con orgoglio che “consumandouna bottiglia di vino Settesoli si sarà contribuito a salvare il pianeta”. 
                                                                                                                                                                  Il Caso della Cantina Settesoli
                                                                                                                                                                  La produzione di energia da fonti rinnovabili suscita notevole attenzione tra gli imprenditori interessati a sfruttare le nuove opportunità economiche offerte dalle politiche di sostegno. In particolare, si rivolgono grandi aspettative alle potenzialità energetiche delle attività agricole come il recupero delle biomasse residuali, la cui convenienza economica non concerne più l’intero costo di produzione della biomassa ma solamente il costo di trasformazione dei residui.
                                                                                                                                                                  Altro aspetto positivo dell’uso energetico delle biomasse residuali è la possibilità di produrre alimenti che possono fregiarsi della dicitura “carbon free”. I vantaggi che ne derivano riguardano la possibilità di essere presenti, in un mercato sempre più attento alla sostenibilità, con un prodotto che riscontra sempre più una crescente attenzione tra i consumatori. Si è ritenuto di grande interesse offrire una verifica tecnico-economica alle possibilità di sfruttamento ai fini energetici dei residui di potatura della vite e delle vinacce ottenute come sottoprodotti del processodi lavorazione dell’uva .Il caso analizzato è riferito al territorio del comune di Menfi, nella provincia di Agrigento ed in particolare alla “Cantine Settesoli”; tra le più grandi cantine che operano sul territorio nazionale, copre una superficie vitata di 6.500 ha ed ogni anno trasforma più di 500.000 quintali di uve immettendo sul mercato 25 milioni di bottiglie vino, esportato in 63 paesi. La cantina è da sempre attenta allo sviluppo sostenibile ed ha avviato un percorso virtuoso che comprende l’impiego delle biomasse residuali al fine di produrre energia rinnovabile.
                                                                                                                                                                  L’impianto in esame, sfrutterà un nuovo regime di sostegno previsto dalla legge finanziaria del 2008, con cui si incentiva l’energia prodotta mediante impianti alimentati da biomasse e biogas, derivanti da prodotti agricoli, d’allevamento e forestali, ivi inclusi i sottoprodotti, ottenuti nell’ambito di intese di filiera.
                                                                                                                                                                  La produzione d’energia elettrica, utilizando impianti alimentati da tali combustibili e di potenza elettrica superiore ad 1MW, è incentivata mediante il rilascio di certificati verdi con un valore moltiplicato per un coefficiente pari a 1,8. Mentre per impianti di potenza elettrica fino ad 1 MW, immessa nel sistema elettrico, si ha diritto ad una tariffa fissa omnicomprensiva, modificata dalla Legge 99/2009 pari a 0,28 € per ogni kWh, per un periodo di quindici anni.
                                                                                                                                                                  L’indagine svolta e le caratteristiche della biomassa È stata svolta un’indagine, tra gli associati della cantina, per individuare l’impiego attuale delle potature e delle vinacce. Per quanto riguarda i tralci di potatura si è visto che la maggior parte degli agricoltori esegue uno smaltimento dei sarmenti mediante l’utilizzo di una semplice fresatrice
                                                                                                                                                                  allo scopo di frantumare e interrare la biomassa legnosa; in alcuni casi, è stato rilevato lo smaltimento tramite combustione dei residui a bordo campo. Sono stati valutati i costi di smaltimento dei sarmenti previa imballatura e trasporto presso la cantina per la successiva conversione energetica. I risultati delle analisi svolte vengono riassunti nella tabella 1 (pagina 17). Il periodo utile per il recupero dei tralci di potature è quantificato in 90 giorni con inizio subito dopo la conclusione delle operazioni di vendemmia. Dagli studi svolti è emerso che la quantità di potature ricavabile da 1 ettaro è mediamente di circa 2 tonnellate. La tabella 2 (pagina 17) sintetizza le rese energetiche dei tralci di potatura e di altra biomassa di origine agricola. Si prevede di eseguire la raccolta dei tralci con delle rotoimballatrici di piccola taglia in modo che queste possano passare agevolmente tra i filari con interfilare di 250 cm . Il peso di ogni balla prodotta dalla macchina è variabile tra i 25 e i 40 kg. Lo stoccaggio verrà eseguito all’aria aperta in uno spiazzale opportunamente predisposto. L’essiccamento dei tralci, da uno studio dell’Università di Perugia, avviene per via naturale ed in un lasso di tempo molto rapido. Le vinacce, provenienti dal ciclo produttivo della cantina e solitamente destinate alla distillazione, sono pari mediamente al 15% del quantitativo annuo di uva ammassata. Per quanto concerne quest’ultime sono state compiute delle analisi volte ad analizzarne le proprietà energetiche dell’impiego come combustibile. I dati ottenuti sono elencati di seguito. Lo stoccaggio delle vinacce avverrà tramite una macchina insaccatrice che le insilerà in tunnel di polietilene. L’utilizzazione dei sarmenti e delle vinacce quale combustibile in processi di conversione energetica costituisce ovviamente una fonte di rilascio di CO2 in atmosfera che è la stessa che la pianta assorbe nel proprio ciclo vegetativo.
                                                                                                                                                                  La tecnologia di conversione.
                                                                                                                                                                  Tra le tecnologie per lo sfruttamento energetico delle biomasse ligno-cellulosiche oggi disponibili sul mercato, la scelta è stata fatta tenendo conto dei seguenti criteri:
                                                                                                                                                                  • Massimo sfruttamento dell’energia primaria disponibile
                                                                                                                                                                  • Semplicità d’installazione e conduzione dell’impianto
                                                                                                                                                                  • Affidabilità dell’impianto
                                                                                                                                                                  • Alto rendimento al variare delle condizioni operative
                                                                                                                                                                  Al fine di poter rientrare nel regime agevolato della tariffa omnicomprensiva la taglia dell’impianto sarà di poco sotto inferiore ad 1 MWe di potenza attiva installata. Per questa potenza, la tecnologia più adatta all’utilizzo della biomassa in questione è la combustione in caldaie a griglia mobile abbinata ad un turbogeneratore ad olio diatermico che permetterà di compiere un ciclo Rankine modificato (Oganic Rankine Cycle). Il circuito ad olio diatermico che alimenta il turbogeneratore (figura 4) (pagina 18), raggiunge temperature attorno ai 300°C e riscalda tramite uno scambiatore un olio siliconico che compie il processo termodinamico azionando un’apposita turbina.
                                                                                                                                                                  Il rendimento elettrico medio è del 20%. Volendo installare una potenza elettrica di 999 kW si avrà che la potenza termica che la caldaia dovrà generare, considerando i rendimenti, sarà di 5 MW.
                                                                                                                                                                  La camera di combustione è formata essenzialmente da un forno adiabatico dove opera una griglia a gradoni su cui avviene la combustione. I fumi caldi prodotti scambieranno con l’olio diatermico. Il controllo delle emissioni in atmosfera è garantito dalla presenza di un ciclone e di un filtro a maniche per l’abbattimento delle polveri sottili. La caldaia è dotata di un sistema di regolazione dell’aria comburente al fine di controllare le emissioni di NOx e di CO. Tutti i sistemi sono certificati per garantire il rispetto dei limiti di legge imposti dal testo unico in materia di ambiente. La caldaia brucerà vinaccia con un potere calorifico di 8.000 kJ/kg e umidità del 50% e potature con un potere calorifico
                                                                                                                                                                  di 15.500 kJ/kg con una umidità del 12%. Le vinacce particolarmente umide verranno essiccate tramite un essiccatore a tamburo che impiegherà il calore residuo dei fumi. Da questi dati di P.C.I è possibile stabile il quantitativo annuo di biomassa necessaria. La possibilità di cogenerare viene dal circuito di raffreddamento dell’olio diatermico che genera una potenza termica di 4 MW di acqua calda a 90°C. Nel ciclo produttivo della cantina si riscontra una rilevante necessità di freddo (14°C) per il processo di vinificazione che impegna frigoriferi per una potenza elettrica superiore
                                                                                                                                                                  a 5 MW. Per soddisfare in parte questo fabbisogno di freddo verrà installato un frigorifero ad assorbimento a bromuro di litio alimentato dal calore del ciclo produttivo che sostituirà una potenza elettrica di circa 800 kW.
                                                                                                                                                                  Il calore che non potrà essere utilizzato verrà dissipato tramite appositi air cooler. Considerando che la Settesoli dispone mediamente di circa 8.000 tonnellate di vinaccia, tenendo conto dei bilancienergetici dovuti alla produzione di energia, si ha che la quota parte di energia da produrre con i tralci di potatura dovrà essere fornita da 5.272 tonnellate di tralci con un’ umidità del 12% (ottenuto dopo uno stoccaggio di 2 mesi). Nella tabella 3 (pagina 19) sono riportati, in sintesi, i principali dati per la determinazione del fabbisogno di vinaccia e tralci.
                                                                                                                                                                  Capitale da investire e ricavi
                                                                                                                                                                  I maggiori costi per la realizzazione dell’impianto provengono dall’acquisto della caldaia e del turbogeneratore. La cantina acquisterà 5 rotoimballatrici da mettere a disposizione dei soci che con mezzi propri si occuperanno di
                                                                                                                                                                  eseguire l’operazione di raccolta e consegna della biomassa. Le voci di costo sono elencate nella tabella 4.
                                                                                                                                                                  La manutenzione annua comprensiva di quella straordinaria costerà circa € 150.000. Sebbene l’impianto funzioni per gran parte del tempo in automatico e non abbia bisogno di personale specializzato (non sono richiesti caldaisti), è da prevedere un costo manodopera dovuto alle operazioni di carico della biomassa e di controllo dell’impianto pari a € 100.000. L’impianto immetterà in rete circa 7,5 MWh all’anno di energia elettrica assorbendo una potenza elettrica per gli ausiliari di 100 kW. Considerando la tariffa di vendita di 0,28 €/kWh, il ricavo annuo della vendita dell’energia elettrica sarà pari a € 2.100.000 mentre per la potenza assorbita si provvederà con apposito contratto di fornitura.
                                                                                                                                                                  L’energia termica a disposizione servirà per la generazione di freddo, tramite il gruppo frigo, per il periodo della vinificazione (130 giorni) e garantirà un risparmio di 200.000 €/anno. Si è supposto che il capitale totale investito venga ammortizzato in un periodo di 15 anni. Il Tasso Interno di Rendimento è assai elevato, evidenziando che la convenienza economica dell’investimento è largamente garantita e il tempo di ritorno del capitale investito è breve (figura 5).
                                                                                                                                                                  Il beneficio netto medio annuo risulta elevato ed una parte verrà riconosciuta ai soci che si saranno occupati della raccolta e del trasporto delle potature. Importanti sono le ricadute ambientali in quanto ogni kWh prodotto da fonte rinnovabile comporta un risparmio di 642 grammi di CO2. Per questo impianto le emissioni evitate risulterebbero
                                                                                                                                                                  pari a 4.815 tonnellate annue. È da considerare il beneficio di immagine che l’azienda vitivinicola otterrà grazie alla valorizzazione energetica delle biomasse residue; immagine che costituirà unsupporto per la valorizzazione commerciale dei vini e per l’accesso ai mercati internazionali.
                                                                                                                                                                  1 - Fonte www.winews.it
                                                                                                                                                                  2 - www.cncwine.org : 14 cantine dello stato dell’Oregon USA hanno promosso sistemi volontari di abbattimento dell’improntaecologica (carbonfootprint).

                                                                                                                                                                  3 - Francesca VENTURA1, Osvaldo FACINI2, Teodoro GEORGIADIS2, Marianna NARDINO2, Federica ROSSI2
                                                                                                                                                                  1) Università di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroambientali, Bologna, I.fventura@agrsci.unibo.it
                                                                                                                                                                  2) CNR-IBIMET Sezione di Bologna, Via Gobetti 101 - 40129 Bologna, I.
                                                                                                                                                                  4 - V. D’Alberti, M.Ragusa; R. Ragusa Biomassa e vino Carbon Freee, rivista Energia & Ambiente Oggi edita da Fiera Milano
                                                                                                                                                                  numero 2 maggio 2011.
                                                                                                                                                                  5 - V.D’Alberti “Valutazione del potenziale tecnico ed economico per lo sfruttamento delle biomasse residuali del settore vitivinicolo”Facoltà di Ingegneria Università degli studi di Palermo
                                                                                                                                                                  Create a free website with Weebly