Potatura della vite: Sarmenti della vite -Trinciatura

Per migliorare le caratteristiche fisiche, chimiche e microbilogiche dei terreni vitati è fondamentale mantenere un livello adeguato di sostanza organica(>1,5%) nel suolo. Una fonte di sostanza organica spesso trascurata è costituita dai sarmenti di potatura della vite. I sarmenti che restano dalla potatura della vite, generalmente vengono raccolti e ammassati all’esterno dei filari per poi essere bruciati. Una pratica antica, ma ancora oggi utilizzata, sicuramente irrazionale in quanto bruciando i sarmenti si sottrae al terreno sostanza organica fondamentale per la fertilità dei terreni. I sarmenti della vite si dovrebbero bruciare solo in caso di vigneti colpiti da Escoriosi della vite Phomopsis viticola(Redd.)(Goid.) e dal Mal dell’esca. I sarmenti di potatura della vite dovrebbero essere trinciati in loco in modo da restituire al terreno parte della vegetazione prodotta. Affinché i tralci di potatura subiscano i processi di umificazione è necessario che siano sufficientemente sminuzzati (< 5 cm di lunghezza), sfibrati e leggermente interrati. I tralci della vite sono costituiti da cellulosa,lignina, zuccheri, amido etc. e quindi hanno un elevato rapporto C/N, una caratteristica che non li rende velocemente umificabili. E’ stato stimato che il fabbisogno di sostanza organica di un vigneto va da 35 a 70 q.li/ha di sostanza secca  in relazione al tipo di terreno. I sarmenti forniscono dagli 8 ai 15 q.li/ha/anno di s.s.(Fregoni, 2005) quindi contribuiscono  mediamente al 25% del fabbisogno annuo di sostanza organica. I sarmenti trinciati forniscono anche elementi minerali (10-30% del fabbisogno annuo in macroelementi e 30-50% in microelementi) (Corradi, 2006).I sarmenti della vite influiscono positivamente sulle caratteristiche fisiche del terreno in quanto aumentano la capacità idrica e l’aerazione perché contribuiscono alla formazione degli aggregati glomerurali. Inoltre i tralci triturati coprendo la superficie del terreno hanno un effetto pacciamante riducendo l’evaporazione dell’acqua e l’erosione nei terreni in pendenza. La presenza di tannini e fenoli nei sarmenti riduce la germinazione dei semi e lo sviluppo di erbe infestanti.
Bibliografia
Corradi C., 2006 - La gestione dei sarmenti. VigneVini n.11.
Fregoni M., 1996 – Nutrizione e fertilizzazione della vite. Ed agricole
Trapani N., 2003 – Cultura e tecnica di coltivazione della vite. Enovitis editrice


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